UGO VALERI: DANDY E RIBELLE

Prorogata fino al 21 aprile 2025, la mostra dedicata al pittore Ugo Valeri, fratello del più noto poeta Diego Valeri a cui fu molto legato, merita sicuramente una visita.

Sono circa ottanta i quadri dell’autore esposti presso Palazzo Pinato Valeri di Piove di Sacco, casa natale dell’artista, provenienti per lo più da collezioni private. Non poche se si considera che Valeri, a causa del suo particolare temperamento, avrebbe voluto disfarsi di molte di esse non appena terminate.

Ritratto di donna (Eleonora Duse), Collezione Privata

Pittore, ma soprattutto disegnatore e illustratore di libri e riviste di fama come “Poesia”, “Secolo XX” e “La Lettura”, si pone a cavallo dei due secoli XIX e XX nello spirito e nell’arte, incarnando la figura dell’artista bohemien, libero, arguto e raffinato, acuto osservatore del comportamento umano e della società, non senza l’aggiunta di un pizzico di ironia. Un mondo in cui Valeri si muove sempre alla ricerca di nuovi stimoli ed esperienze – “come un gatto che si aggira nella strada”, per usare il paragone della curatrice della mostra Federica Luser -ritraendo i musicisti all’aperto o nelle sale da concerto, le donne al caffè e nelle case di appuntamenti, la folla nelle vie della città e nei tram. Profili di figure umane il più delle volte appena abbozzati, giusto qualche tratto a esprimerne il carattere e il temperamento, e scene cittadine, ci ricordano l’arte del grande Henri de Toulouse-Lautrec, che a Parigi fu il precursore di quella nuova forma di comunicazione basata sull’immagine, che è la pubblicità.

Al caffè, Collezione privata

Negli anni in cui vive a Milano, entra in contatto con artisti di fama come il futurista Filippo Tommaso Marinetti e Umberto Notari, con i quali stabilisce un importante sodalizio, mentre a Venezia, dove in gioventù aveva frequentato l’Accademia delle Belle Arti, si unisce ad Arturo Martini, Gino Rossi, Felice Casorati, Nino Barbantini,  giovani artisti d’avanguardia rifiutati dalla Biennale, a cui viene concesso uno spazio espositivo a Ca’ Pesaro e con i quali ha  inizio cosiddetta “Secessione Capesarina”.  Un’esperienza stroncata sul nascere nel 1911, a causa della morte di Valeri, per una caduta da una finestra proprio di Ca’ Pesaro, in circostanze mai chiarite.

Un momento della visita guidata alla mostra organizzata dalla delegazione FAI Padova il 1°marzo 2025

La mostra è a cura di Federica Luser con Trart, promossa dal Comune di Piove di Sacco e sostenuta da BCC VENETA. Giorni e orari di apertura al link:

https://www.comune.piovedisacco.pd.it/it/news/ugo-valeri-dandy-e-ribelle?type=1